Programma VIVA

VIVA è il programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che dal 2011 promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano. VIVA rappresenta lo standard pubblico per la misura e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità della vitivinicoltura in Italia. Al Programma aderiscono centinaia di aziende (sia singolarmente che attraverso cantine sociali e consorzi) e il numero è in costante crescita:

137

aziende agricole

di cui

12

cantine sociali

8.767

aziende totali

2011

LA FASE PILOTA

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territrio e del Mare (oggi Ministero della Transizione Ecologica) ha avviato nel 2011 il Progetto pilota V.I.V.A. -Valutazione dell’Impatto della Vitivinicoltura sull’Ambiente.

La fase pilota ha visto la partecipazione di alcune grandi aziende vitivinicole italiane, scelte sulla base di criteri geografici e di prodotto: Castello Monte Vibiano Vecchio, F.lli Gancia & Co, Marchesi Antinori, Masi Agricola, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Planeta, Tasca dAlmerita, Venica&Venica, con la collaborazione scientifica del Centro di Ricerca OPERA per l’agricoltura sostenibile dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Centro di Competenza Agroinnova dell’Università di Torino. La fase pilota si è conclusa nel 2014 e ha portato alla realizzazione di un disciplinare tecnico, aggiornato negli anni, che costituisce il riferimento per tutte le aziende che vogliono intraprendere il percorso di analisi e certificazione previsto dal Programma.

2017

L'ACCORDO INTERMINISTERIALE

Nel settembre 2017 il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo hanno siglato un decreto interministeriale che ha dato il via ai lavori di armonizzazione e di integrazione dei due sistemi di sostenibilità: il programma VIVA – La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia e il Sistema di Qualità Nazionale sulla produzione Integrata (SQNPI) con l’obiettivo di ottenere uno standard unico di gestione sostenibile del settore vitivinicolo, misurabile e accreditato, gestito in ambito di sistema di qualità, riferimento univoco per le produzioni italiane, nonché biglietto da visita delle produzioni made in Italy sui mercati internazionali. Rappresentanti del Programma VIVA partecipano attivamente ai Tavoli di Lavoro del Comitato della Sostenibilità Vitivinicola-articolo 224 ter, legge18 luglio 2020, N.77.
2018

La presentazione al Parlamento Europeo 

Il 6 marzo 2018 i membri del Parlamento Europeo Paolo De Castro e Herbert Dorfmann hanno ospitato il workshop “Nuovi standard in materia di sostenibilità vitivinicola e trasparenza al consumatore-New standards in wine sustainability and transparency to consumers”, durante il quale il Programma nazionale VIVA è stato presentato agli europarlamentari e ai rappresentanti delle lobby europee. Al workshop hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, oggi Ministero della Transizione Ecologica e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, insieme agli stakeholder della catena di valore e alle associazioni di settore europee.

2018

La regionalizzazione

Il Programma nazionale VIVA è stato adottato come standard di valutazione della sostenibilità in molti progetti regionali finanziati nel contesto dei Piani di Sviluppo Rurale, infatti VIVA nasce anche per promuovere e consolidare le iniziative territoriali e regionali volte alla valorizzazione della sostenibilità in tutta la filiera vitivinicola.

Queste esperienze hanno il principale scopo di declinare la sostenibilità a livello regionale, definendo benchmark e criteri minimi d’inclusione di organizzazioni identificate, proprio grazie a tali criteri, come sostenibili. In questi programmi l’utilizzo obbligatorio degli indicatori VIVA permette di misurare gli impatti, e quindi, di verificare e monitorare con indici quantificabili e precisi le buone pratiche messe in atto nel tempo. 


Tra questi progetti si ricordano SOSTAIN: la via siciliana verso la sostenibilità; VITA – VITicoltura Armoniosa: i principi della sostenibilità nel territorio vitivinicolo piemontese; PROiNOS: coltivare la sostenibilità in Veneto; VITICOLTURA SOSTENIBILE Friuli-Venezia Giulia FVG.
Nel maggio 2018, l’adesione al programma SOStain e l’adempimento dei 10 requisiti minimi di sostenibilità integrata in vitivinicoltura, che includono l’adozione degli indicatori VIVA, sono stati riconosciuti come titolo premiante e nel “Bando di gara, Campagna 2018/2019 – Programma Nazionale di Sostegno Vitivinicolo – Misura Ristrutturazione e riconversione dei Vigneti. Interventi per l’OCM vitivinicolo” (pubblicazione 16.05.2018 – Assessorato regionale delle Risorse agricole, alimentari e forestali della Regione siciliana).