Nel pieno della trasformazione digitale dell’agricoltura – spesso definita Agricoltura 4.0 – una delle sfide più complesse resta ancora oggi la gestione dei prodotti freschi. Frutta e ortaggi (e, in prospettiva, anche alcune fasi della filiera vitivinicola) richiedono infatti una combinazione unica di precisione, delicatezza e adattabilità che fino a poco tempo fa solo la mano umana era in grado di garantire.
È proprio in questo contesto che si inserisce Capio Robotics, startup emergente nata come progetto di trasferimento tecnologico della Scuola Superiore Sant’Anna, con l’obiettivo di portare sul mercato soluzioni robotiche avanzate per la manipolazione di prodotti freschi.
Nonostante i progressi tecnologici, molte operazioni nella filiera agroalimentare – dalla raccolta al confezionamento – restano fortemente manuali. Le ragioni sono note: elevata variabilità di forma, dimensione e consistenza dei prodotti, superfici spesso umide o delicate, rischio di micro-danni che compromettono qualità e valore commerciale, necessità di elevati standard igienici. Le tecnologie tradizionali, quali pinze rigide o sistemi a vuoto, mostrano limiti evidenti: possono risultare troppo aggressive oppure inefficaci su prodotti irregolari.
Capio Robotics propone un approccio radicalmente diverso basato sulla soft robotics, ovvero robotica ispirata alla morbidezza e flessibilità dei sistemi biologici. Il cuore della tecnologia è un soft gripper dotato di: dita flessibili che si adattano alla forma del prodotto, sensori integrati che “percepiscono” contatto e pressione, sistemi di visione 3D per identificare posizione e orientamento. Questa combinazione consente al robot di regolare in tempo reale la forza di presa, evitando danneggiamenti anche su prodotti estremamente delicati. A differenza delle soluzioni tradizionali, il sistema è progettato per lavorare su prodotti eterogenei senza necessità di continui aggiustamenti, aumentando la continuità operativa.

Alla base della tecnologia sviluppata da Capio Robotics c’è un percorso di ricerca solido e strutturato. Il lavoro nasce infatti nell’ambito del progetto europeo SoftGrip Project, coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna. Il progetto ha posto le fondamenta scientifiche per lo sviluppo di sistemi di presa morbida avanzati, progettati per interagire in modo sicuro ed efficace con prodotti delicati e irregolari. A partire da questi risultati, il gruppo di ricerca ha brevettato la tecnologia di manipolazione soft e avviato il percorso di trasferimento tecnologico.
Il progetto ha già attirato l’attenzione internazionale: Capio Robotics è stato selezionato nel programma FoodTech Incubator promosso dal Verona Agrifood Innovation Hub, un passaggio chiave per la validazione industriale della tecnologia. L’obiettivo dichiarato è trasformare risultati scientifici in soluzioni scalabili e integrabili rapidamente nei processi produttivi, dalla raccolta al packaging. Oggi Capio Robotics è in una fase di crescita in cui sta attivamente cercando: nuovi investitori e partner industriali per progetti pilota, anche nella filiera vitivinicola.
Le implicazioni per il settore agroalimentare: riduzione degli sprechi, una presa controllata riduce micro-danni e scarti, migliorando la resa commerciale; maggiore produttività, automazione continua anche su più turni, con minore dipendenza dalla manodopera stagionale; flessibilità operativa, adattabilità a prodotti diversi senza riconfigurazioni complesse; miglioramento degli standard igienici, materiali lavabili e compatibili con ambienti food-grade.

Sebbene la raccolta automatizzata dell’uva rappresenti ancora una sfida complessa, le tecnologie di manipolazione delicata stanno aprendo nuove opportunità anche per il vino, in particolare in ambiti come: selezione e cernita dei grappoli, movimentazione post-raccolta, packaging di prodotti premium. In questo scenario, Capio Robotics si propone come partner tecnologico per sperimentazioni pilota, con l’obiettivo di adattare le proprie soluzioni alle esigenze specifiche delle aziende vitivinicole.
Capio Robotics rappresenta un esempio concreto di come la ricerca europea e italiana possa tradursi in innovazione industriale.
Per le aziende del settore, si tratta di un’opportunità concreta per anticipare l’adozione di tecnologie che potrebbero ridefinire gli standard di efficienza della filiera agroalimentare.
Per maggiori info: m.maselli@capiorobotics.com; martina.maselli@santannapisa.it