Vinitaly 2026: il Programma VIVA ha incontrato le eccellenze della viticoltura sostenibile
20 Aprile 2026
Vinitaly2026_foto1gruppoVIVA-TenuteNicosia

Il Vinitaly 2026 si è confermato come il palcoscenico d’elezione per il futuro della viticoltura italiana e come un appuntamento particolarmente significativo per il mondo della sostenibilità vitivinicola.

La presenza del Programma VIVA – La Sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia è stata un’occasione preziosa di dialogo diretto con le numerose aziende che, negli ultimi anni, hanno intrapreso un percorso concreto e misurabile verso la sostenibilità conseguendo la certificazione VIVA. È stato un momento di incontro, confronto e valorizzazione di esperienze che hanno testimoniato come il settore vitivinicolo italiano stia evolvendo in modo responsabile, integrando qualità, territorio e tutela ambientale.

Tra le aziende incontrate molti sono i nomi di spicco del panorama vinicolo come Masi Agricola, Lungarotti, La Cedraia, Caves De Donnas, Il Borro, Perla del Garda, Elena Walch, Lis Neris, Dal Bello Vini, Bernardi Pietro e Figli, Terre de la Custodia, Tenute Nicosia e VI.V.O. cantine. Durante gli incontri sono stati approfonditi i temi relativi all’evoluzione delle modalità di calcolo degli indicatori di sostenibilità VIVA e ai nuovi obblighi normativi in tema di comunicazione introdotti dal Decreto Legislativo 30 del 10 febbraio 2026, che recepisce la direttiva “Empowering consumer for the green transition”; tali obblighi non devono spaventare le aziende aderenti al Programma VIVA poiché la comunicazione prevista dal Programma è già conforme alle richieste del Decreto.

Un momento chiave è stato l’incontro con V.I.VO. Cantine, mirato a valorizzare ulteriormente le sinergie tra il Programma VIVA e il progetto INNOBIOVIT, iniziativa orientata al rafforzamento della sostenibilità lungo tutta la filiera vitivinicola con particolare attenzione ai soci conferitori, che si inserisce nel quadro delle attività di innovazione e trasferimento delle conoscenze, con l’obiettivo di supportare le aziende nell’adozione di pratiche agronomiche sostenibili, strumenti di monitoraggio e approcci gestionali avanzati.

L’incontro si è inserito in un contesto di grande rilievo: la recente certificazione VIVA di tutte le cantine del gruppo V.I.VO., celebrata con la consegna simbolica delle etichette alle sei nuove cantine certificate: Torre di Mosto, Jesolo, Portogruaro, Meolo, Motta di Livenza e Pramaggiore, che si aggiungono alle altre due cantine del gruppo già certificate, Campodipietra e Premaore, segnando un passo avanti decisivo nella sostenibilità di filiera su scala territoriale.

Consegna simbolica delle etichette alle sei nuove cantine certificate del gruppo V.I.VO

La presenza del Programma VIVA a Vinitaly 2026 conferma l’impegno istituzionale nel favorire il dialogo tra ricerca, imprese e territorio, valorizzando le esperienze virtuose e promuovendo una viticoltura sempre più sostenibile e responsabile attenta a ciò che conta davvero: l’equilibrio tra uomo, ambiente e produzione.

Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica