Formazione e confronto: i pilastri della vitivinicoltura sostenibile
24 Novembre 2025
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La transizione verso una vitivinicoltura sostenibile rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per il settore agricolo. Cambiamenti climatici, instabilità dei mercati, pressione normativa e nuove aspettative dei consumatori stanno ridefinendo l’identità del vino e del suo valore. In questo scenario complesso, la formazione continua e il confronto diventano strumenti imprescindibili per imparare a misurarsi, migliorarsi, ridurre gli impatti sull’ambiente e innovarsi. L’incontro tra prospettive diverse — ricercatori, agronomi, produttori, tecnici di cantina, sommelier, consumatori — genera spesso idee nuove e migliora la capacità del settore di anticipare le sfide future.

Se la formazione rappresenta il motore della crescita, il confronto ne è il carburante. La vitivinicoltura è infatti un settore ricco di esperienze eterogenee, e proprio questa diversità costituisce un patrimonio prezioso, da valorizzare e condividere.

La sostenibilità, lo sappiamo, non è un concetto statico né un insieme di regole da applicare una volta per tutte. È, piuttosto, un processo dinamico che richiede conoscenze aggiornate, capacità di analisi e integrazione di nuove tecnologie. Ma la sostenibilità non si limita solo a pratiche agronomiche o indicatori ambientali: è una visione culturale che richiede consapevolezza, responsabilità e apertura mentale. Formazione e confronto sono quindi strumenti per costruire un approccio sistemico, orientato non solo al rispetto dell’ambiente, ma anche alla valorizzazione del territorio, delle comunità e dell’identità del vino.

In quest’ottica dal 18 al 21 novembre u.s., nella splendida cornice etnea, ospiti dell’azienda Nicosia, azienda certificata VIVA dal 2021, si è tenuto il XIV corso di formazione per operatori di sostenibilità VIVA che si è concluso con il  Convegno “Nuove Direttrici di Sostenibilità e Stakeholder Engagement VIVA”, un interessante momento di riflessione, nel quale gli autorevoli membri del Comitato Scientifico VIVA hanno condiviso il loro know-how su quattro aree tematiche, ritenute strategiche per il Programma VIVA e la sostenibilità in vitivinicoltura in generale: “difesa del vigneto”, “carbon farming e carbon neutrality”, “biodiversità” e “sostenibilità e consumatori”. Gli stakeholder sono stati parte attiva del Convegno e coinvolti, attraverso l’utilizzo di uno strumento interattivo, hanno espresso pareri e suggerimenti che saranno poi valorizzati all’interno del Programma. In questa newsletter abbiamo quindi deciso di condividere gli outcome e i messaggi chiave di 4 interventi del Convegno, uno per ogni tematica, descritti direttamente dalla penna dei relatori: Prof. Luigi Bavaresco, “Vitigni PIWI: la situazione mondiale con focus sull’Italia”, area tematica “Difesa del vigneto”, Salvatore Riggi, “Sensoristica avanzata per il monitoraggio dei sequestri del carbonio in pianta e nel suolo”, area tematica “Carbon farming”, Matteo Monchiero, “Biodiversità funzionale nel vigneto”, area tematica “Biodiversità” e Eugenio Pomarici, “Relazione su consumatori e sostenibilità”, area tematica “Sostenibilità e consumatori”.

In un mondo in rapida trasformazione, la vitivinicoltura sostenibile non può basarsi sull’improvvisazione. È una strada fatta di competenze, aggiornamento continuo e dialogo aperto tra chi il vino lo produce, lo studia e lo vive. Investire nella formazione e nel confronto significa, in fondo, investire in un futuro più resiliente, più etico e più competitivo per tutto il settore vitivinicolo.

Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica